Meta e Data: Capanna Barone-LagoBarone e quasi PizzoBarone  13 Luglio 2013
Quota partenza(m): 1079 Quota Arrivo(m): 2734 Dislivello(m): 1750 Difficoltà: E
Partenza da: Da Cabioi dopo Sonogno. Chiasso-Autostrada Lugano-Bellinzona, direzione Nord, uscita consigliata Monte Ceneri. Seguire per Locarno. In prossimità di Gordona entrare in Val Verzasca. Da qui proseguire alcuni Km fino a Sonogno,ultimo paese della valle. Parcheggio a pagamento (5 Fr tutto il giorno).
Breve descrizione: Questa settimana proviamo a salire il Pizzo Barone, la cima più alta della Verzasca, alle cui pendici si trova anche l'omonimo lago dal quale il bellissimo fiume che dà il nome alla valle nasce. Dovevamo essere in parecchi, ma per motivi vari ci sono defezioni dell'ultima ora e così restiamo Beppe, io e Gabri con Suni. Saliamo per il classico e semplice sentiero che da Sonogno risale tutta la bella val Vegorness; siccome però il cammino è molto lungo, corriamo il rischio, dopo avere comunque pagato la sosta al parcheggio di Sonogno (5 CHF per tutto il giorno), di risalire la strada asfaltata e poi carrareccia fino a Cabioi, strada per la quale vige il divieto di transito senza permesso scritto del Patriziato.. Conosciamo la zona e sappiamo che tra andata e ritorno sarebbero quasi un paio d'ore pressochè in piano e vogliamo risparmiarcele, speriamo che ci vada bene. Quando partiamo il cielo è sereno; come già detto, il sentiero è semplicissimo; dopo un lungo tratto con guadagno di quota modesto, esso inizia ad impennarsi dopo avere passato la Corte di Fondo. Giungiamo al Rifugio Barone dopo 2h. e 40 m. circa e, dopo una breve pausa, saliamo verso il lago che troviamo ancora completamente ghiacciato ed innevato. Nel frattempo purtoppo sono entrate le nuvole; partiamo comunque per l'ultimo tratto, che nessuno di noi ha mai fatto; attraversiamo all'inizio qualche semplice nevaio quasi in piano, mentre più avanti siamo costretti ad attraversarne uno con un insidioso traverso che al ritorno eviteremo aggirando il nevaio stesso. Arrivati ormai oltre quota 2700 m., ecco un altro nevaio che non si può aggirare; è piuttosto ripido e lunghetto e, visto che siamo senza ramponi,io e Suni oggi decidiamo di fermarci qui anche se la vetta è ormai vicina (siamo a q 2737m). Con gli amici che in una mezz'oretta sono di ritorno dalla vetta scendiamo un pò e facciamo la pausa pranzo sopra al Lago Barone. Suni, letteralmente scatenata a caccia di marmotte specie nel tratto tra la capanna e il lago, è in castigo e passa al guinzaglio tutta la pausa. Il sole si alterna alle nubi, ma intorno si scurisce un pò e così partiamo per il ritorno; le nubi poi in realtà si diradano e così possiamo scendere in tutta tranquillità. Per chiudere in bellezza un'ottima giornata, vediamo con piacere che sul parabrezza dell'auto non vi è nulla di sgradito, il rischio ha pagato, anche se non mi sento di consigliarlo, specie la domenica quando immagino l'affollamento sarà molto superiore. Per me belle sensazioni da questa lunga valle, dal Rifugio Barone posto in una splendida posizione. Anche il Lago Barone, oggi ancora gelato, è un vero gioiello! Suni oggi indomabile ha concluso senza problemi la lunga escursione ha però meritato in pieno la medaglia di "indisciplinata" ed è finita per ben 3-4 volte al guinzaglio dopo aver cercato più volte marmotte in tutta la valle!! La vetta oggi mancata per pochissimo non è un problema per me. Alcuni amici non sono potuti venire, speriamo in un prossimo futuro di poter salirci con loro! Un grazie di cuore agli amici con cui ho trascorso una giornata stupenda, un grazie a Suni anche oggi compagna insostituibile !