Meta e Data: Piz Belvair  29 Marzo 2014
Quota partenza(m): 1695 Quota Arrivo(m): 2822 Dislivello(m): 1157 Difficoltà: E
Partenza da: Madulain.Lecco-Chiavenna-Maloja-St. Moritz, Sils,Madulain
Breve descrizione: Torniamo in Engadina, ma questa volta scendiamo un po’ di più la valle per andare in una zona dove non eravamo mai stati. Dopo il Maloja il clima rigido (-12°C) e la nebbia che sale dal lago di Sils ci regalano il bello spettacolo della galaverna. Arrivati a Madulain (parcheggio libero alla stazione) siamo a -8°C, ma siamo già baciati dal sole ed è secco, per cui si sta davvero bene. Passati sotto il ponticello della ferrovia saliamo a dx la via Vallatscha e calziamo subito le ciaspole; seguiamo le evidenti tracce di sci-alpinisti e, tagliando la strada di servizio dell’Alp Belvair, ci innalziamo nel bosco, dal quale fuoriusciamo dopo meno di ‘un'oretta. Davanti a noi un primo ripido pendio che ci conduce all’Alp Belvair, dove sostiamo per rifiatare; Giuliano, che sale con ritmo più lento, ci aspetterà qui. Ripartiamo, sempre in sole pieno, e dopo un po’ ci si erge davanti un pendio molto ripido, oltre i 40°. Andando di taglio la neve, piuttosto molle, ogni tanto cede, per cui Alberto sale dritto per dritto, e così seguiamo tutti la sua traccia. In alcuni punti dove lui, che è leggero come una piuma, è passato senza problemi, però la neve ci scivola sotto i piedi e si arranca con parecchio dispendio energetico. Comunque senza alcun vero problema passiamo il pendio, in un paio di punti il cammino spiana un attimo, ancora qualche tratto ripido, ma non certo come il precedente, e in 3h e 15 min. siamo in vetta. Il panorama è ottimo, con il Piz Kesch proprio davanti a noi che la fa da padrone; da questa angolazione l’Engadina non la conosciamo, e quindi come sempre il nuovo è ancor più attraente. Il venticello, che in qualche momento si fa sentire, si placa e così possiamo fare una bella e prolungata sosta in vetta. Poi via per la discesa, con neve ancor più molle ma fortunatamente non si affonda. Passiamo bene anche il pendio molto ripido, e così in breve e in scioltezza torniamo in paese. Qualcuno decide di fermarsi per ritemprarsi alle terme di Pontresina, mentre gli altri prendono il cammino verso casa, tutti comunque soddisfatti per la bella giornata che la montagna ci ha dato. Un grazie di cuore agli amici per la serena e allegra giornata trascorsa insieme; Un grazie a Suni anche oggi perfetta compagna di escursione!
L'Engadina non delude mai!