Meta e Data: Piz d'Eus  10 Aprile 2011
Quota partenza(m): 600 Quota Arrivo(m): 1728 Dislivello(m): 1200 Difficoltà: EE
Partenza da: Autostrada A8/E62 Milano/Como-Chiasso, A9/E35 verso Como,ingresso in Svizzera a Chiasso,autostrada verso Locarno, uscire a Riviera e seguire le indicazioni per la Val Verzasca. Risalire la valle e poco prima di Lavertezzo, 50 m. prima del famoso ponte di Lavertezzo girare a dx  e ad successivo bivio a dx seguire il cartello per Rancone. Lasciare l'auto in un piccolo parcheggio sulla sx. Proseguire per qualche decina di metri ed imboccare una scalinata che sale alle belle baite di Rancone
Breve descrizione: Oggi una bellissima escursione nella selvaggia e solitaria Val Verzasca che ti tiene l'adrenalina alta e non può che entusiasmarti. E' la mia prima escursione in questa valle e la salita al Piz d'Eus  mi ha fatto sicuramente quest'effetto! Con Ivan e Beppe e Suni alle 8:00 iniziamo la salita da Rancone, passando le belle baite e dirigendoci sul bel sentiero che porta ad un ponte e permette di attraversare l'impetuoso torrente che scende dalla Val Carecchio, Si prosegue fino ad incontrare su un sasso l'indicazione EOS. Si lascia il sentiero principale e si sale a sinistra con salita ripida e mozzafiato fino alla baite in rovina di Rodana. Il sole comincia ad entrare nella valle e dopo una breve sosta saliamo verso le impressionanti pareti a strapiombo del Piz d'Eus che sembrano un ostacolo insuperabile. A ridosso della parete il sentiero gira a destra e si incontra un primo passaggio esposto con catene. Suni con qualche difficoltà e un po di aiuto riesce a passare con le sue zampe. Si prosegue ma presto un secondo breve passaggio, a me pare più esposto del primo,senza catene ma con gradini scavati nella dura roccia, crea qualche problema per Suni e la facciamo passare portandola in braccio.  Ora appare la croce di Eus ma è ancora molto lontana. Ci sarà parecchio da sudare per raggiungerla! Salendo per ripidi tornanti si arriva alle bellissime baite di Eos in una posizione panoramica fantastica. Dopo tanto paesaggio selvaggio e solitario trovarsi davanti quelle belle e ben curate baite è una piacevole sorpresa. Ormai la vetta del Piz d'Eus è bella in vista e dopo una breve sosta iniziamo l'ultima ripida salita evitando le poche lingue di neve rimaste. Dopo 3:10 siamo in vetta, una bella vetta il Piz d'Eus, che ti fa sudare per raggiungerla con una salita che non molla mai ma ti premia con uno spettacolare panorama! Foto e sosta in vetta ad ammirare il fantastico panorama sulle vette della Verzasca: Poncione d'Alnasca,Poncione Rosso, Poncione dei Laghetti,Poncione di Piotta,Pizzo di Vogorno. Torniamo a Eos e troviamo senza fatica un bel posticino per il pranzo. Ovvio Eos è tutto per noi! Dopo un po arriva il simpatico padrone di alcune baite con cui ci intratteniamo e che mi fa vedere una delle stupende baite che ormai da 5 anni sta ristrutturando. Il tempo passa in buona compagnia e per il ritorno optiamo per il giro ad anello, più lungo ma che permette di evitare a Suni di ripassare dai 2 fatidici punti più esposti e non adatti a lei. Ci dirigiamo verso le baite di Arossa e poi con lunghissimo traverso a ridosso di strapiombanti pareti immersi in un bellissimo bosco di faggi porta al Piano dei Nicc. Il sentiero non presenta rilevanti difficoltà ma è reso molto infido dalla presenza di uno spesso tappetto di foglie secche. Non è consigliabile percorrerlo in caso di pioggia!. Il sentiero ci porta verso la Val Carecchio con bellissima vista sul Piz Vogorno regalandoci passaggi tra boschi di faggi, cascatelle,scorci e panorami selvaggi. Arriviamo in località Monte della Valle e poi torniamo sul sentiero percorso il mattino ritrovando il bivio per EOS e  contenti al parcheggio di Rancone. Dopo 6:15 ore di cammino (soste escluse) termina una bellissima giornata, una entusiasmante escursione in buonissima compagnia in Val Verzasca, una valle indicata a  chi ama il lato selvaggio e solitario della montagna.