Meta e Data: Rifugio Alpe Spluga  2-3 Giugno 2011
Quota partenza(m): 354 Quota Arrivo(m): 1964 Dislivello(m): 1610 Difficoltà: EE
Partenza da: Autostrada A8/E62 Milano/Como-Chiasso, A9/E35 verso Como,ingresso in Svizzera a Chiasso,autostrada verso Locarno, uscire a Riviera e seguire la strada cantonale della Valle Maggia fino a Giumaglio. Girare dalla contonale a dx e subito sulla sinistra ,prima di entrare in paese , si trova un parcheggio libero.
Breve descrizione: Per questo ponte di Giugno insieme agli amici di HiKr si organizza una bella 2 giorni all'Alpe Spluga.E' per me la prima volta che faccio una 2 giorni in un rifugio svizzero autogestito, ne sono tornato veramente contento e soddisfatto!! Il Rifugio Spluga è veramente un autentico gioiello rimesso completamente a nuovo dal Patriziato di Giumaglio nel 2005-2006. E' incastonato nella bellissima Alpe Spluga in Val Giumaglio, in una posizione panoramica e dominannte su tutta la valle. Nel Rifugio sono disponibili ogni genere di confort e praticamente non è per nulla esagerato paragonarlo ad un hotel 4 stelle!Servono solo 4 passi. eh, diciamo 8..., per raggiungerlo!
Per arrivare al Rifugio siamo partiti con Suni alle 8:15 dal paese di Giumaglio (354m) seguendo un ripido sentiero lungo una bella scalinata che permette di salire in costa tra la Val di Giumaglio e la Val Maggia. Si arriva alla frazione di Arnau (1108m) . Al bivio abbiamo preso il sentiero a dx per Cortone seguendo il sentiero che ora con meno pendenza costeggia nel bosco il torrente che percorre la Val Giumaglio. Si sente il cantare del torrente che si avvicina sempre più e arrivati alla località Valel (1362m) bisogna guadare in torrente. Qui bisogna porre attenzione perchè non c'è ponte e in caso di pioggia o torrente in piena l'attraversamento potrebbe essere difficoltoso e perricoloso! Noi non abbiamo avuto problemi e quindi il sentiero sale ora con maggior pendenza, prima nel bosco e poi tra ripidi pendii erbosi , fino a Cortone (1593m).  Ormai il più è fatto!. Il sentiero sale ancora tra bosci, rododendri e rocce fino allo strappo finale che porta a vedere l'ormai vicina Alpe Spluga. Ancora pochi passi e il Rifugio Spluga (1838m ) è ormai raggiunto dopo circa 3 e mezza di cammino.
Con gli amici facciamo una sosta pranzo in allegria davanti al rifugio. Intorno alle 14:15 Beppe e Ivan che non stanno a pernottare riprendono la via del ritorno senza troppo temporeggiare perchè il cammino è lungo e il tempo incerto, anche se non è caduta nemmeno una goccia d'acqua. Rimaniamo solo io e Alberto e l'Alpe Spluga è tutta per noi. Decidiamo di andare ai Laghetti di Spluga posti a circa 150m di dislivello sopra il Rifugio.  Ci sono vari laghetti immersi in una conca adatta al pascolo tra le vette che fanno da cintura protettiva all'Alpe. Sono tutti molto belli e suggestivi. L'ultimo che è anche il più grande, sotto le pareti della Punta di Spluga(2251m) e del Sasso Bello(2295m) è il più bello!  Dopo aver fatto alcune foto scendiamo al Rifugio, visitiamo con calma l'alpe e il museo delle attrezzature usate dai montanari di un tempo,spacchiamo legna per la stufa e ci rilassiamo davanti ad un panorama da favola! Arrivano 2 escursionisti svizzeri a cui mostriamo il Rifugio e offriamo un pezzo di focaccia appena scaldata nella stufa. Resteranno entusiasti e  dicono che sicuramente torneranno.
Verso le 18 inzia a piovere per 1/2 ora ma noi siamo al calduccio nel rifugio. Ma subito dopo torna il sole regalandoci ancora bei panorami su tutta la valle in perfetta sintonia con la montagna che ormai è tutta per noi!. Una bella cena e 4 chiacchere tra amici fanno passare una bella serata con Suni perfettamente a suo agio nel nuovo ambiente!
La notte ci regala un bel e meritato riposo nel dormitorio di lusso.
La mattina dopo colazione diamo una generale pulita e resettata al Rifugio e verso le 9:30 con calma iniziamo la discesa facendo un bel giro ad anello. Prima su sentiero in costa e poi su bella cresta percorriamo tutta la Costa dei Russi fino all'Alpe Costa e poi arriviamo ad Arnau. Qui optiamo per il sentiero più lungo che scende verso Berzona e poi raggiungiamo Giumaglio.

Una nuova e bella esperienza questa 2 giorni che mi ha fatto cogliere angolature nuove del vivere la montagna.
Tutti (o i pochi) escursionisti se ne vanno e tu rimani solo, immerso in questa splendida e selvaggia natura.
Hai il tempo e il modo per poterla meglio assaporare, sentirla più vicina!
Hai il tempo per rilassarti,per sentire il tempo che rallenta e lascia spazi vuoti nella tua mente...!
Hai il tempo per rallentare la frenesia di questo mondo e dedicare un po di spazio a te stesso!
Hai il tempo per parlare e stare in compagnia con gli amici!
Proprio una bella esperienza questa 2 giorni!