Meta e Data: Pizzo Forno 25 Settembre 2013
Quota partenza(m): 984 Quota Arrivo(m): 2902 Dislivello(m): 1966 Difficoltà: E
Partenza da:  Chiasso -Bellinzona -seguire per Gottardo -uscita Faido .Prendere la strada cantonale in direzione sud (direzione bellinzona) fino a Lavorgo. Poi deviazione per Nivo - Chironico. Da Chironico seguire la strada che superato il nucleo abitato sale verso la valle dove dopo 2 km c'è Valle e si trova un parcheggio gratuito.
Breve descrizione: Era già da un po di tempo che la ricetta di oggi aspettava di essere cucinata ! Oggi è il giorno giusto! Previste nebbie e nuvolaglia in pianura ma sereno in alta quota. Il Pizzo Forno allora è perfetto per essere cucinato. La prima parte della ricetta è già stata sperimentata l'anno scorso fino al Rifugio Alpe Sponda ma oggi è tutta un'altra storia! Si vedono bene gli ingredienti e si apprezza fino in fondo il gusto di cucinare! La seconda parte della ricetta è tutta nuova e oggi riserva piacevoli sorprese, specialmente la presentazione finale del piatto che viene fatto su un letto di ovatta bianca e morbida che lascia tutti incantati e esterefatti. Un gran giorno di cucina ,simpatici cuochi in buona sintonia e una grande ricetta perfettamente riuscita! Saliamo con calma, piccola sosta a Cala, e subito dopo un cartello ci dice di non prendere il sentiero classico, che è inagibile, ma di salire per un altro più diretto che passa nella pineta. Il cammino è comunque ottimo e ben marcato; sbuchiamo così nel bellissimo scenario nel quale si trova la Capanna Sponda, dove ero già stato ma in una giornata uggiosa, per cui non avevo potuto godere dello spettacolo. Breve sosta fuori della capanna e poi via, seguendo il sentiero marcato che porta alla Capanna Campo Tencia via Passo di Ghiacciaione. Arrivati al piccolo pianoro di quota 2550 circa, Daniela decide che per lei oggi è abbastanza e ci aspetta qui; ha fatto anche il suo record di dislivello, quindi comunque brava. Noi proseguiamo e pochissimo dopo abbandoniamo il sentiero marcato per girare a dx. in direzione della nostra cima; ogni tanto c’è qualche ometto, in ogni caso si risale per via logica, puntando verso la breve cresta WSW. Una volta raggiunta, la si risale dapprima su prato poi su grossi massi, e si sbuca a pochi metri dalla vetta, dove c’è un omone. Il panorama è notevole, e per noi ancora più magico perché da Biasca in giù, ed anche la Verzasca e la Maggia, tutto era avvolte dalle nubi basse, mentre noi eravamo baciati dal sole limpido. Grazie a tutti gli amici/amiche per la bellissima giornata , un grazie a Suni, unica cagnolina in vetta e come sempre perfetta compagna di escursione.