Meta e Data: Piz Martel  25 Ottobre 2014
Quota partenza(m): 1003 Quota Arrivo(m): 2450 Dislivello(m): 1500 Difficoltà: E
Partenza da: Caiasco. Strada SS340 del Lago di Como a Gravedona svoltare in direzione Dosso Lirio e poi salire la stretta strada fino a Caiasco, dove si parcheggia. Attenzione solo pochi (4-5) posti auto .
Breve descrizione: Partiamo da Caiasco alle 06.55 ancora quando è buio con la luce delle frontali e andando di buon passo inn circa 55 minuti siamo al ponte di Madri dove ora il sentiero comincia a salire più deciso. Il torrente Liro non è molto pieno e oggi il doppio guado del torrente non è risulta problematico. Purtroppo non vediamo il passaggio per l'Alpe Mugium e quindi perdiamo la debole traccia e fuori sentiero in qualche modo con un po di fatica in più arriviamo comunmque senza problemi ai ruderi dell'Alpe Caurga. In particolare teniamo come riferimento il "famoso" pinetto del Paolino che si staglia sul cielo, saliamo il canalino che è appena a dx del costolone dove passa la traccia, e senza alcun problema arriviamo alla Caurga. Percorriamo per poche decine di metri l'Alta Via del Lario in direzione Capanna Como, giusto quello che serve per uscire dalla valletta dove corre il torrente, e risaliamo su traccia libera verso la Bocchetta di Cama. Il panorama intorno a noi è davvero bellissimo, silenziono,solitario e selvaggio! Il sole domina e il cielo e limpidissimo mentre verso il lago di Como e in tutta la piana un bellissimo tappeto di nuvole da cui emergono le Grigne e il Legnone. La risalita fuori traccia è molto faticosa, anche se per nulla complicata, poi incontriamo poi dei bolli bianco-rossi che ci porterebbe alla Bocchetta di Cama. Poco dopo lasciamo però il cammino marcato per risalire in modo più diretto verso la croce di vetta, che intravediamo da sotto. Risaliamo un pendio bello ripido ma non particolarmente ostico e giungiamo in cresta a pochi minuti dalla vetta, alla quale arriviamo tramite un sentierino di capre. Suni sale senza problemi e cosi siamo tutti in vetta al Piz Martel molto molto soddisfatti. Sono le 10.50, per cui abbiamo impiegato poco meno di 4 ore per salire in vetta. Il meteo è ottimo, cielo limpido e visibilità perfetta! Ci fermiamo una mezz'oretta in questo paradiso, ma per il pranzo decidiamo di scendere per toglierci il primo tratto, che resta comunque il più ostico e da percorrere con la dovuta attenzione. In discesa decisiamo di seguire la cresta, anche se a un certo punto Suni sembra non volerne sapere ed insiste per ritornare dalla via d'andata. Alla fine la convinco a venire con noi per poi tagliare sul pendio ed arrivare alla bocchetta di Cama da cui si vede la parte finale del ripido canale dotato di catene che sale dalla Val Cama. Poco sotto la Bocchetta ci fermiamo in allegria per la pausa in posizione perfetta baciati da uno splendido e caldo sole. Per la discesa all'Alpe Caurga restiamo nel valloncello, che è percorribile senza troppi problemi; questa volta prendiamo la traccia che, per quanto esile, ci porta alla Mugium e poi a prendere quella più marcata una volta effettuato il primo guado. Adesso siamo entrati anche noi nelle nubi basse che sono penetrate pure nella valle, ma pian piano si diradano e così arriviamo in totale relax al ponte di Madri e poi all'auto. Escursione bellissima in una valle selvaggia e solitaria. Una vetta esteticamente molto bella e molto panoramica , una cresta non difficile ma da percorrere con la dovuta attenzione. Un grazie agli amici con cui ho trascorso una bellissima giornata in montagna; un grazie speciale a Suni come sempre perfetta compagna di escursione!

Percorso: 17Km Caiasco (1003 m) Cucchetta (1092 m) La Foppa (1126 m) Alpe Porcile-Ponte di Madri (1200 m) Alpe di Madri (1430 m) Alpe Predone (1428 m) Alpe Mugium (1582 m) Alpe Caurga (1946 m) Bocchetta di Agnon / Bocchetta di Cama (2270 m) Piz Martel (2450 m)