Meta e Data: Bocon Damon ( o Punta Giasset)   13 Dicembre 2014
Quota partenza(m): 1770 Quota Arrivo(m): 2790 Dislivello(m): 1100 Difficoltà: E
Partenza da: Petit Mont Blanc , Frazione La Cort. Percorrere autostrada A4 Milano-Torino in direzione Torino, poi immetersi nell'autostrada A5  per Aosta e uscire al casello di Pont-Saint-Martint e seguire le indicazioni per Verres-Aosta . Superata la strettoia nei pressi del Castello di Bard a una rotonda girare a sinistra e seguire le indicazioni per Hone e per la Valle di Champorcher. Salire sulla SR2 tutta la valle e arrivati a Champorcher nei pressi della frazione Chateau (1427 m) poco dopo il piccolo centro si lascia la strada regionale girando con curva secca a destra seguendo le indicazione Dondena.  Passare varie frazioni fino ad arrivare al villaggio Grand Mont Blanc e alla Frazione La Cort dove si notano i cartelli segnaletici per il sentiero N.10 per il Col du Lac Blanc e per il Rifugio Barbustel. Un piccolo parcheggio permette di  parcheggiare l'auto.
Breve descrizione:  Il meteo promette meglio verso la Val d'Aosta ma bisogna crederci e noi andiamo fiduciosi. La partenza e' incerta con sole e foschia ma in bel ambiente con camosci che scorazzano e Suni in allerta. All'Alpe Raty dopo una sosta cioccolato pare che sopra l'azzurro ci sia, saliamo il canale e buchiamo le nebbie entrando in un altro mondo bianco e blu! Panorami bellissimi e grande salita su ottima neve fino alla bella vetta del Bocon Damon da cui godiamo di un panorama fantastico. Il mare di nubi sotto di noi e tutte le cime in perfetta vista! Suni e' salita in gran forma , tutti molto contenti e soddisfatti! Dopo le foto scendiamo di 100 metri sotto la vetta e facciamo meritata sosta pranzo baciati dal sole e poi con calma scendiamo quando le nebbie sotto sono magicamente sparite e ci lasciano vedere tutta la valle! Grande giornatona e anche questa volta il Valle' non ha deluso! Un grazie agli amici per la perfetta giornata passata insieme e un grazie a Suni,anche oggi perfetta compagna di escursione!

Percorso: Km 11,8 Dislivello:1100 m
Dal parcheggio dove parte il sentiero per il Rifugio Barbustel inizia il percorso con numerose indicazioni, tra cui Lago Muffè, Cima Piana, Rifugio Barbustel. Si inizia subito repentinamente a salire nella pineta, su bella mulattiera spesso priva di neve (ma ghiacciata), per poi in breve uscire su un pendio a sinistra di una baita. Il sentiero prosegue a fianco del ruscello, su nel rado bosco fino ad un bel pianoro. Qui si prosegue a sinistra (a destra c'è il sentiero estivo), raggiungendo una conca e quindi proseguendo in piano fino ad un ruscello. Si tralascia la traccia di destra che in pochi minuti porta al lago Muffè, proseguendo invece a sinistra con percorso a mezza costa per entrare nella valletta compresa tra il Mont Ros e la Tete des Hommes. Si raggiungono i ruderi di Vernoille, e si passa a sinistra dell'omonimo lago 2145 m, per poi risalire il pendio che adduce al colletto a destra del Mont Ros 2278 m. Qui volendo in pochi minuti percorrendo la comoda dorsale a sinistra, si tocca la cima del Mont Ros. Dal colletto si scende nell'ampio ripiano sottostante, in direzione di un alpeggio con tanto di laghetto. Si risale ora leggermente ad un pianoro a destra del Bec Barmasse, dove sorgono gli alpeggi di Raty 2239 m. Proseguendo tenendo la destra per dossi e avvallamenti, in direzione sud, si passa alti sul Lago Raty 2284 m.Si devia decisamente a destra,risalendo su pendio leggermente più ripido un calale sotto la quota 2495 m, che conduce al vallone superiore, teatro della parte finale di salita. La cima è già ben visibile al termine di questo vallone. Qui in base all'innevamento e ai propri gusti si hanno varie possibilità di salita: si può percorrere la dorsale di destra affacciata sul lato di Champorcher, con percorso un po' più diretto, oppure si può andare a imboccare il fondo del vallone con semicerchio un po' più ampio. In ogni caso superato uno strappetto un po' più ripido, si giunge ad una spianata al centro del vallone; si prosegue al centro raggiungendo dei grossi massi, e quindi si supera il pendio che precede il colletto 2735 m. Da qui si continua a destra, e in pochi minuti si è in vetta, contrassegnata da un grosso ometto di pietre.Per la discesa, si ritorna sui propri passi fino al Lago Raty . Se si vuole compiere il percorso ad anello (consigliabile), si prosegue anzichè verso il colletto del Mont Ros, direttamente in discesa nel vallone di Raty, per dolci pendii fino alla strettoia tra il Bec Barmasse e il Bec Raty. Qui ci si mantiene a sinistra (attenzione al dirupo a destra) individuando il tracciato del sentiero estivo 9A; si scende su un ampio terrazzo roccioso, per poi continuare la discesa nel lariceto fino a incontrare il ripiano dove si trovano le baite di Chapy 1989 m. Poco sotto si ritrova la strada per Dondena, che si dovrà percorrere per un paio di km in discesa, fino a ritrovare l'inizio dei sentieri di salita.